Quattro chiacchiere con Zize


“Occhi nuovi” è il singolo d’esordio di Zize, attualmente disponibile in radio e in digitale. Il brano pop-rock racconta la fine di una storia e l'inizio di un'altra relazione, che spazza via la tristezza lasciata dalla precedente.
 
Per l’occasione abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lui. Buona lettura! 
 
Come è iniziato il tuo viaggio artistico?
Il viaggio è iniziato molto tempo fa. Da sempre sono appassionato di musica; sono nato e cresciuto in una famiglia nella quale la musica è sempre stata presente. Fin da piccolo ho studiato musica, appassionandomi, intorno agli otto anni, alla batteria.
Durante il covid mi è scattata una scintilla e mi è venuto il desiderio di fare sul serio. Così ho iniziato a cantare da solista, cosa che non avevo mai fatto, dato che all’epoca il mio cantare si limitava a fare le seconde voci del mio gruppo, nel quale suono la batteria.
 
Qual è stata la prima canzone che hai imparato a suonare alla chitarra o al pianoforte?
La prima canzone che ho imparato a suonare, come qualsiasi italiano che si avvicina alla chitarra, ovviamente, è stata “La canzone del sole”.
In quel periodo ero chiuso in camera mia, positivo al covid, e ho pensato: "Perché non imparare a strimpellare la chitarra?” e dopo tre anni, eccoci qui.
 
Quando hai composto la tua prima canzone?
Mi è un po’ difficile rispondere perché ho avuto tre  diversi inizi.
La mia primissima canzone l’ho composta nel dicembre 2021, ho preso i soliti quattro accordi e ho provato a scriverci una melodia sopra. Questa canzone giace ancora nel fondo di qualche cassetto di camera mia.
Dopodichè ho scritto una seconda canzone che è stata anche la prima ad essere pubblicata. Sono molto legato a quest’ultima anche perché è stata registrata in casa di amici. Questa canzone si intitola “Salmone bruciato” e la potete ascoltare nell’omonimo EP.
Infine la mia prima canzone “ufficiale” è “Occhi nuovi”, per la quale devo ringraziare tutto il team di Upmusic.
 
Quando finisci di produrre un brano chi lo ascolta per primo?
Di sicuro i miei genitori anche perché devono sopportarmi durante il processo di scrittura e non sempre è tuto facile.
 
Come ti rapporti con la scena musicale della tua città?
Padova, fortunatamente, è una città ricca di eventi musicali. Sono riuscito a vedere dal vivo artisti del calibro di Ben Harper, dei Pearl Jam, di Sting e dei Papa Roach. Tutto ciò è stato, sicuramente, uno stimolo per perseguire la mia passione e alimentare il sogno di poter, magari, un giorno, calcare gli stessi palchi.
 
È uscito da poco il tuo nuovo singolo, da cosa è stato ispirato?
L'ispirazione del testo deriva, per la verità, da un sogno. È stato un sogno molto lucido, ho sognato di tornare indietro nel tempo e di poter ricominciare da capo una relazione, ma la sensazione era amara, un po' come quando si sogna di tradire il proprio partner: infatti, lo dico proprio nella canzone, "mi sentivo in colpa".
Svegliandomi, mi è rimasto qualcosa dentro e per sera avevo il testo pronto nonché la certezza che le trame della mia vita stessero cambiando.
Il testo, poi, è rimasto ad aspettare nel mio quaderno, finché, quando si è presentata l'occasione di fare qualcosa di serio grazie ad Upmusic, l'ho ritrovato e ho deciso di usarlo per il mio singolo. 
 
Dove ti porterà il tuo amore per la musica? Su cosa stai lavorando?
Non so dove mi porterà il mio amore per la musica, ma sicuramente mi spingerà il più in là possibile.
Ora sono concentrato sulla promozione del singolo e spero di riuscire a portarlo, questa estate, su più palchi possibili.
 
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