Crescere a pane e musica, tra le videocassette di famiglia in Puglia e una passione viscerale per le grandi icone del pop – da Renato Zero fino a Lady Gaga. Lorenzo Lupo, classe 2004, sta vivendo il suo personalissimo giro di boa. Alle spalle si è lasciato quel ragazzo incerto degli esordi per fare spazio a un artista sicuro, consapevole e pronto a far divertire il suo pubblico. Un'evoluzione stilistica e umana nata al fianco del team di Up Music di Antonio e Sabatino Salvati, che ha trovato una prima importante conferma nel successo del brano "Vivo".
Oggi il cantautore salentino torna a raccontarsi con “Niente”, il nuovo singolo pubblicato lo scorso 29 maggio. Nato da un'ispirazione e da un incontro magnetico tra le strade di Amsterdam, il brano fotografa quel limbo sospeso tra il fascino di un ricordo e la consapevolezza di dover guardare avanti. Abbiamo fatto una chiacchierata con Lorenzo su Effetto Musica per scoprire come nascono le sue canzoni, come si superano le insicurezze e cosa bolle in pentola nella sua estate in studio di registrazione.
Ciao Lorenzo, presentati ai nostri lettori. Chi è Lorenzo Lupo oggi e come ti racconteresti a chi ancora non ti conosce?
Ciaooo!!!,mi chiamo Lorenzo Lupo, per chi non mi conoscesse, ho 22 anni e vengo da Casarano dalla provincia di Lecce. Sono un cantante che sta costruendo la sua strada con i sui pezzi, insieme ai sacrifici della mia famiglia e della mia etichetta UPMUSIC di Antonio e Sabatino Salvati. Ho conosciuto il mio team intorno al 2020 e tutt’ora sono le persone con cui collaboro e sto costruendo una nuova parte del mio percorso artistico, si proprio cosi perché ho iniziato da un POP melodico che parlava di me come ragazzo incerto o timoroso, aspetto che prima di studiare canto era una mia caratteristica. Ora con il mio giro di boa in cui ho ampliato il mio repertorio con pezzi più focalizzati e riconoscibili alla mia anima il Lorenzo Lupo timido e sparito ed è sempre pronto a divertirti e far divertire, possiamo dire che è arrivato l’aspetto sicuro e pronto per quello che è il mio futuro.
Tu sei nato a Gallipoli nel 2004 e sei cresciuto a Casarano. Come e quando ti sei avvicinato alla musica? È vero che tutto è iniziato da alcune vecchie videocassette che guardavi in famiglia da bambino?
Esatto! In casa mia si è sempre respirata musica, dai miei genitori fino a noi, io e mia sorella. Ho iniziato da 'sorcino', per citare il magnetico Renato Zero, per poi sviluppare un mio gusto musicale molto personale. Possiamo dire che, fin dal grembo materno, ho avuto la musica come amica; crescendo non me ne sono mai separato, anzi, ora è l'estensione di quelle emozioni o sensazioni che non si riescono a esprimere a parole.
Sei cresciuto a pane e grande tradizione italiana, ma hai anche vissuto collaborazioni importanti con icone come Bobby Solo e Michele Maisano. Oggi, quali sono i tuoi artisti di riferimento nel panorama nazionale e internazionale?
Crescere di musica mi ha permesso, ad oggi di avere un mio gusto personale su artisti, non allontano nuovi ascolti dalla mia cartella preferita, se si può dire, ma se dovessi citarti alcuni direi Emma, Ariana Grande, Whitney Houston, Renato Zero, Madonna e tra la top 3 abbiamo LADY GAGA.
Da «Controcorrente» a oggi, la tua urgenza sembra essere quella di trasformare le esperienze personali in musica autentica. Come nascono le tue canzoni e come riesci a vincere quella timidezza che ti accompagnava agli inizi?
Dal mio primo pezzo a oggi ci sono stati grandi cambiamenti che mi hanno permesso di superare la timidezza dell’inizio, merito anche della svolta stilistica iniziata l’anno scorso con il brano 'VIVO'. Le mie canzoni nascono da idee che sviluppo in studio insieme al mio team di UPMUSIC e ai miei produttori, Antonio e Sabatino Salvati. Non seguiamo una regola precisa per ogni brano: ci lasciamo trasportare dall'ispirazione di una traccia che abbiamo in mente, per poi tradurla nelle parole e nel concetto che vogliamo esprimere.
Sei un artista giovanissimo che si sta facendo strada con una proposta incentrata sull'emozione e sulla verità. Cosa ne pensi del panorama musicale odierno, diviso tra trend velocissimi e la ricerca di un legame sincero con il pubblico?
Le tendenze musicali che sono presenti oggi, sono il punto più utile e comunicativo con il pubblico, penso che basti solo quello? NO, se adesso è questa la scia da seguire per avvicinarti alle persone seguiamola ma non dimentichiamo che servono altri aspetti che ci lasciano il segno e che mettano un’importanza salda per il futuro.
Parliamo del tuo nuovo singolo, "Niente", uscito il 29 maggio per Up Music. Come è nato questo brano ispirato a un'esperienza ad Amsterdam e che riscontro sta avendo con il pubblico, anche sulla scia dell'ottimo successo del precedente singolo "Vivo"?
Il mio ultimo lavoro parla dell'incontro con una persona il cui sguardo, legato ai giorni passati ad Amsterdam, mi ha letteralmente rapito. Rimanendo come ipnotizzato, continuo a ripensarla e a vederla attraverso il riflesso di uno specchio, sentendomi disorientato. Questa sensazione inizialmente mi porta a pensare che sì, tutto questo possa bastarmi e piacermi; ma se andiamo avanti, cosa resta? Capisco che il ricordo e i momenti passati non portano a nulla, e che sono destinati a rimanere e a finire esattamente lì dove tutto è accaduto.
Questo pezzo prosegue un percorso coerente e una maturazione artistica importante. Ci sarà un album in arrivo nel tuo prossimo futuro? Cosa ci puoi anticipare al riguardo?
Questo nuovo percorso artistico che sto percorrendo mi sta portando a produrre nuova musica che mi permetta di ampliare ciò che è iniziato, spero di iniziare a creare un mio album, e lasciare tutti pieni di stupore, ma al momento sono in focus sulle produzioni che nascono in studio.

