Cardo debutta nel 2026 con “Una di queste sere”, un singolo che fonde cantautorato classico e visione contemporanea, muovendosi tra introspezione, destino e ricerca interiore. Nato da un’esigenza espressiva profonda, il brano riflette l’identità di un artista cresciuto tra grandi riferimenti della canzone d’autore e influenze elettroniche, capace di guardare alla tradizione con uno sguardo moderno. In questa intervista per Effetto Musica, Cardo racconta il suo percorso, la genesi del singolo e la direzione dei suoi prossimi passi musicali.
Ciao! Presentati ai nostri lettori: chi è Cardo e come descriveresti la tua identità musicale oggi?
Cardo è un cantautore di brani classici, in chiave moderna e a tratti futuristica.
Ti sei avvicinato allo studio della musica da bambino per poi diventare autodidatta a 13 anni: come è avvenuta questa evoluzione e cosa ti ha spinto, a 18 anni, a iniziare a produrre i tuoi pezzi con FL Studio?
Direi dalla voglia di comprendersi ed esprimersi. La musica per me è un linguaggio che mi permette di liberarmi, elevarmi e divertirmi.
Hai un bagaglio di ascolti vastissimo, dai grandi cantautori italiani come De André e Battiato fino all'EDM di Avicii: chi sono oggi i tuoi artisti di riferimento principali quando componi?
Ognuno di quelli da te citati. Amo la musica sotto ogni sua forma.
Come nascono solitamente le tue canzoni? "Una di queste sere", ad esempio, è nata molto velocemente: segui sempre un flusso creativo così immediato?
No non sempre. Ho scritto canzoni con una narrativa più definita.
Cosa ne pensi del panorama musicale odierno? Credi che ci sia ancora spazio per brani introspettivi che, come i tuoi, cercano di analizzare la natura inconscia dell'uomo?
Credo che non solo ci sia spazio, ma che sia solo l’inizio. Penso che la musica tornerà ad essere espressione di coscienza, anche sui palchi più importanti.
Parliamo del tuo nuovo singolo "Una di queste sere": com'è nato il concetto del "filo rosso" del destino che vediamo nel video e che riscontro stai ricevendo dal pubblico dopo il lancio in radio?
E’ nato dalla volontà di rappresentare in modo immediato la mia immagine di destino: misteriosa, complessa, intricata. Il riscontro direi molto positivo, soprattutto dai radiofonici stessi, lieti di ascoltare un brano che si inserisce, seppur in chiave moderna, nella tradizione del cantautorato italiano.
Dopo questo debutto nel 2026, ci sarà un album in arrivo? Cosa ci puoi anticipare sulla direzione che prenderanno i tuoi futuri lavori?
Per ora ho in progetto dei singoli.

