Ciao Lucy! Per chi ancora non fosse entrato nel tuo mondo: chi è Lucy Love e come descriveresti il tuo "DNA musicale" in tre parole?
Lucy Love è una parte necessaria di me: quella che accetta la sua fragilità e ne fa tesoro. È colei che trasforma il dolore in qualcosa di condivisibile per dare conforto a chi si ritrova in esso. Se dovessi descrivere il mio DNA in tre parole direi: Viscerale, Polarizzante, Eclettico.
Il tuo approccio alla musica sembra quasi visivo. C’è stato un momento preciso che ti ha fatto capire che la tua strada sarebbe stata questa?
Ho sempre 'visto' la musica prima ancora di ascoltarla! Immagino colori, inquadrature e movimenti. Il cinema, l'arte performativa e l'immaginario Dark Pop hanno avuto un ruolo enorme. Non volevo solo cantare, ma costruire mondi in cui le persone potessero entrare.
Il tuo stile attinge da diverse culture. Quali sono gli artisti che ti hanno formata di più?
Sarebbe una playlist di contrasti forti. Sicuramente Lady Gaga per il coraggio identitario, Lana Del Rey per la poesia del dolore e Mina per l'intensità interpretativa. Tra le influenze recenti ci sono Tyler, the Creator e Allie X, ma anche icone come i Queen, Michael Jackson ed Elvis Presley.
Le tue canzoni nascono da un’intuizione, da un’immagine o da un testo scritto di getto?
Quasi sempre da un'immagine o da una sensazione fisica. A volte è una parola che 'pesa', altre volte un suono che graffia. Non ho una tecnica fissa: le mie canzoni sono puzzle di periodi di vita diversi, scritte per automedicazione o nate dall'ascolto di un sample che regala il tassello mancante a una visione già esistente.
Oggi la musica corre velocissima. Come vive un’artista come te tra social e streaming?
Cerco di non farmi inghiottire. Uso i social, ma non voglio che dettino chi sono. Preferisco costruire un 'porto sicuro' e un rapporto stretto con i fan, anche se significa andare più lentamente. Credo ancora nel valore dell’identità, non solo dell’algoritmo.
Il tuo nuovo singolo colpisce per l’impatto sonoro. Qual è stata la scintilla iniziale?
La scintilla è stata una sensazione di compressione emotiva. Volevo un suono che non chiedesse permesso, che accompagnasse la malinconia ma anche il totale riscatto. La risposta della fanbase è stata profonda: molte persone mi hanno scritto dicendo di essersi sentite 'viste' e aiutate nella propria evoluzione interiore.
Questo singolo anticipa un progetto più ampio?
Sì, è solo un frammento! Sto lavorando a un progetto sulla trasformazione, sulle corazze emotive e sull'amore verso se stessi. Sarà il lavoro più sincero e coraggioso che abbia mai fatto sotto il nome di Lucy Love.
