In un'industria musicale dominata dall'esposizione continua
e dall'apparenza, GIUMMO sceglie l'anonimato per rimettere al centro l'unica
cosa che conta davvero: il messaggio. Tra estetica industriale, ritmi urban e
atmosfere cupe e cinematografiche, l'artista dà voce alle contraddizioni di una
società abituata a voltarsi dall'altra parte con il singolo "N.V.N.S.N.P.
(Non vedo, non sento, non parlo)". In questa intervista esclusiva per
Effetto Musica, GIUMMO ci guida nel suo universo senza filtri, svelandoci la
visione concettuale dietro la maschera e anticipando i primi dettagli sul suo
imminente progetto discografico.
Ciao,
presentati ai nostri lettori. O meglio, presentaci l’universo di GIUMMO. Chi (o
cosa) si nasconde dietro questa maschera?
GIUMMO non è una persona da conoscere, è una storia da ascoltare. La maschera non serve a nascondermi, serve a togliere importanza alla faccia. Oggi tutti guardano chi parla, io preferisco che ascoltino quello che dico.
C’è chi
dice che tu sia nato tra il cemento e la polvere dei cantieri, e chi ti
considera il prodotto di un algoritmo. Come e quando ti sei avvicinato alla
musica?
Forse tutte e due le cose sono vere. Il cemento ti insegna a costruire, la musica ti insegna a sfogarti. Ho iniziato a scrivere perché avevo cose da dire. Il resto è venuto da solo.
La tua
proposta unisce rap, urban e influenze pop in una cornice cupa e
cinematografica. Quali sono i tuoi riferimenti?
Ascolto tanta musica diversa. Non voglio copiare nessuno. Mi piacciono gli artisti che riescono a creare un mondo, non solo una canzone. Anche il cinema mi ispira molto, soprattutto quello con atmosfere scure e realistiche.
Come
nascono le tue canzoni? Parti da un’immagine o da una frustrazione sociale?
Dipende. A volte basta una frase, altre una scena che vedo in giro. Però quasi sempre nasce da qualcosa che mi dà fastidio. Scrivere è il modo che ho per trasformare quella sensazione in musica.
Oggi
l’industria musicale impone di “mostrare tutto”. Cosa ne pensi e come si
inserisce la tua scelta dell’anonimato?
Oggi sembra che conti più la vita privata della musica. Io ho scelto il contrario. Non voglio che la gente segua una faccia, voglio che segua un’idea. Se un giorno la maschera cadrà, non sarà perché qualcuno me l’ha chiesto.
Parliamo
del tuo nuovo singolo, “N.V.N.S.N.P. (Non vedo, non sento, non parlo)”. Come è
nato e che riscontro sta avendo?
È nato osservando quello che succede ogni giorno. Tante persone vedono tutto, sentono tutto… ma fanno finta di niente. Il pezzo parla proprio di questo. Il riscontro è positivo, soprattutto perché chi lo ascolta trova un significato diverso. È quello che volevo.
Questo
singolo apre le porte a una narrazione più ampia. Ci sarà un album? Cosa ci
puoi anticipare?
Sì, questo è solo l’inizio. L’album c’è e racconterà tanti lati diversi dello stesso mondo. Ci saranno pezzi più duri, altri più personali, ma tutti avranno una cosa in comune: niente filtri. GIUMMO è appena arrivato, e ha ancora molto da dire.
GIUMMO non è una persona da conoscere, è una storia da ascoltare. La maschera non serve a nascondermi, serve a togliere importanza alla faccia. Oggi tutti guardano chi parla, io preferisco che ascoltino quello che dico.
Forse tutte e due le cose sono vere. Il cemento ti insegna a costruire, la musica ti insegna a sfogarti. Ho iniziato a scrivere perché avevo cose da dire. Il resto è venuto da solo.
Ascolto tanta musica diversa. Non voglio copiare nessuno. Mi piacciono gli artisti che riescono a creare un mondo, non solo una canzone. Anche il cinema mi ispira molto, soprattutto quello con atmosfere scure e realistiche.
Dipende. A volte basta una frase, altre una scena che vedo in giro. Però quasi sempre nasce da qualcosa che mi dà fastidio. Scrivere è il modo che ho per trasformare quella sensazione in musica.
Oggi sembra che conti più la vita privata della musica. Io ho scelto il contrario. Non voglio che la gente segua una faccia, voglio che segua un’idea. Se un giorno la maschera cadrà, non sarà perché qualcuno me l’ha chiesto.
È nato osservando quello che succede ogni giorno. Tante persone vedono tutto, sentono tutto… ma fanno finta di niente. Il pezzo parla proprio di questo. Il riscontro è positivo, soprattutto perché chi lo ascolta trova un significato diverso. È quello che volevo.
Sì, questo è solo l’inizio. L’album c’è e racconterà tanti lati diversi dello stesso mondo. Ci saranno pezzi più duri, altri più personali, ma tutti avranno una cosa in comune: niente filtri. GIUMMO è appena arrivato, e ha ancora molto da dire.

